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i ceci la carne dei poveriIn questo articolo parliamo di ceci il cui nome scientifico è Cicer arietinum.

E’ un alimento dalle origini molto antiche; troviamo già testimonianza di coltivazioni nell’età del bronzo. Il nome deriva dal latino cicer.

È noto che il  cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.

Questo legume che appartiene alla famiglie delle Fabaceae, a cui appartengono anche i fagioli, lenticchie, lupini, soia, piselli e arachidi, tanto per citarne alcuni, è il frutto della pianta, un’erbacea che non supera gli 80 cm di altezza ma le cui radici possono invece arrivare a quasi due metri di profondità.
Le condizioni ottimali per la coltivazione di questo legume è un terreno semiarido ed un clima temperato. I maggiori produttori mondiali sono l’India, il Pakistan e l’Australia.

I ceci sono molto importanti per la nostra alimentazione perché sono una ricca fonte proteica, forniscono tanta energia perché sono costituiti per lo più da carboidrati; sono fonte di acido folicovitamina B1vitamina H, minerali importanti tra i quali ferrozincomagnesio e fibre.
L’acido folico mantiene bassa l’omocisteinaun aminoacido presente nel sangue che, quando raggiunge valori sopra la norma, aumenta il rischio dell’insorgenza di eventi cardiovascolari quali ictus e infarto.
I ceci inoltre non contengono glutine ed in cucina trovano numerosissimi impieghi.

In commercio troviamo i ceci confezionati in due differenti modi: secchi o precotti.
Quelli precotti in genere sono in vetro o in lattina e già pronti per il consumo, mentre diverso è il trattamento per i ceci secchi dove in questo caso i legumi devono essere reidratati.

Burro & Acciughe utilizza questo tipo di ceci e di produzione italiana. Un ottimo sistema per reidratare i legumi è quello di lasciarli in ammollo per una notte intera. L’aggiunta di un pizzico di bicarbonato migliora la reidratazione senza togliere le proprietà del prodotto. Noteremo che grazie all’ammollo i ceci riprendono la loro forma originaria e al termine delle 12/18 ore di trattamento sono pronti per essere cucinati.
Dovranno essere scolati e sciacquati e messi in una pentola con un fondo piuttosto spesso e l’acqua dovrà superare il livello dei legumi di 2-3 cm. Scartate i ceci che dovessero risultare raggrinziti o rimangono a galla una volta immersi nell’acqua.
purea di ceci con polpoA questo punto si farà salire la temperatura e si lascia bollire a fuoco lento.

I modi di utilizzo di questo legume sono molteplici.

Il cece è presente anche nella nostra cucina di Burro & Acciughe; in che modo, quale piatto lo offre o in quale presentazione lo troviamo, dipende dal periodo dell’anno perché il nostro menù è molto legato alla stagionalità degli ingredienti. Il nostro chef consiglia di accompagnarlo come purea a code di gamberi, sautè di calamari o filetti di nasello o merluzzo.